Cuba dopo Fidel

Agosto 2015. Esco dal terminal dell’aeroporto “Josè Martì” de L’Avana e salgo sul pulman che per i successivi diciotto giorni mi porterà da un capo all’altro e ritorno di Cuba. La guida del nostro tour esordisce subito mettendo le cose in chiaro: “Non illudetevi di poter comprendere Cuba e i cubani in due settimane”. Verissimo. Ma le contraddizioni dell’eredità dell’avventura rivoluzionaria  – che “trionfò, ma non è ancora terminata” come rigidamente puntualizzò una impiegata di una sezione del partito comunista di Cienfuegos – si coglievano bene negli umori dei cubani di fronte all’ormai conclamata ripresa delle relazioni politico-diplomatiche con gli Stati Uniti. Con incidenza (e interesse) pari a zero sulla vita di chi per due soldi si smazza, pedalando sotto il sole per portarti in giro tra le stradine di Camaguey a bordo di un bici-taxi; con speranza, curiosità (e due conti), da parte di quel ridotto segmento di “classe media”, nato dalla combinazione della disponibilità di rimesse inviate dagli emigrati negli Stati Uniti e le timide aperture all’iniziativa privata nell’economia, dal commercio minuto e artigianato, alla possibilità di rendere la propria casa una struttura ricettiva per i turisti. Opportunità ritenute ingiustificatamente limitate e limitative, dai giovani che oramai avevano accesso ad internet, sebbene disponibile da poche settimane soltanto in alcune piazze delle principali città e ad un costo di connessione oraria pari a circa il 20-25% di un salario medio mensile. Internet e turismo: non credo sia un caso che uno dei primi colossi della sharing economy ad approdare e operare nell’isola sia stato Airbnb.

Prima di morire, Fidel Castro ha potuto vedere la conclusione del secondo mandato presidenziale di Barack Obama, senza perdere occasione per stigmatizzare ancora il nemico di sempre e l’ingiustizia del bloqueo. Eppure, a quasi un anno e mezzo dalla riapertura dell’ambasciata statunitense a L’Avana, per una serie di motivi il destino di Cuba non sembra ancora potersi con certezza ridurre a quella di isola-resort per gli yankee. Il Venezuela, partner commerciale prediletto, è strozzato da una crisi economica scatenata dai miseri livelli dei prezzi del petrolio (risorsa da cui dipende circa il 96% del PIL) e dalle tensioni sociali contro il potere di Maduro. E poi, ovviamente, l’elezione di Donald Trump alla Casa Bianca. Il tycoon ha lasciato intendere di non condividere il disgelo obamiano e potrebbe fare marcia indietro sull’allentamento attuato dal suo predecessore, che oggi consente agli americani, ad esempio, di prendere direttamente dal suolo statunitense un volo per andare a svernare a Cuba, tornando con sigari e rum. Intanto l’embargo resta, nonostante la volontà di Obama, perché l’organo titolare a ritirarlo è il Congresso.

Se appare prematuro, a cadavere ancora caldo, pretendere di dare storicamente torto o ragione al celebre “la storia mi assolverà”, pronunciato da Fidel Castro dopo il fallito assalto al Cuartel Moncada di Santiago nel 1953, più interessante è capire come evolverà lo scenario cubano. Perché quella svolta politico-economica, attesa e mancata, dal passaggio di consegne del potere da Fidel a Raul Castro prima, e dal riavvicinamento americano poi, alla luce della morte del lider maximo e dell’elezione di Trump, oggi continua a non essere scontata e apre ad una moltitudine di scenari, di diversa e imprevedibile intensità, dallo shock alla transizione “guidata”.

PS: il post era solo un pretesto per condividere di nuovo, ma con la medesima nostalgia, il video di quelle due settimane di tour.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...