La domanda di Stefania, ovvero i giovani bravi, i giornali e la polenta concia

Lo straccio

Quest’anno avevo deciso di non scrivere il mio tradizionale racconto del Premio Subito (che in passato avete conosciuto come Spotorno Subito) e che si è svolto due settimane fa nella cornice montana di Gressoney. Il motivo per cui avevo scelto il silenzio è molto semplice: sono geloso. Sì, geloso: di quel garbuglio gordiano di pubblico e privato, delle chiacchiere che completano gli interventi sul palco, magari a tavola, magari davanti a un bicchiere o passeggiando, degli amici vecchi e di quelli nuovi. Geloso persino di quella domanda “e tu cosa fai?” a cui rispondo ogni anno con perifrasi sempre più ricercate. Volevo tenerlo per me il Premio, farvi vedere due foto e punto. Pensavo: “volete sapere com’è? Veniteci”.

Tornavo dal Premio, ogni anno, con qualche risposta e molte domande. Sul senso, il valore e le possibilità del comunicare, del raccontare le storie e il mondo. Sui modi, quelli vecchi e…

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Cuba dopo Fidel

Agosto 2015. Esco dal terminal dell’aeroporto “Josè Martì” de L’Avana e salgo sul pulman che per i successivi diciotto giorni mi porterà da un capo all’altro e ritorno di Cuba. La guida del nostro tour esordisce subito mettendo le cose in chiaro: “Non illudetevi di poter comprendere Cuba e i cubani in due settimane”. Verissimo. Read More

“Campus…Conclusus est”: riecco la magia dell’Hortus segreto

Due giorni e quel “bosco” nascosto a lato dell’Hortus Conclusus di Mimmo Paladino è diventato il ventesimo, e assolutamente non secondario, spazio teatrale della città. Era nato per questo ma da palcoscenico quell’arena del” cavallo splendente”, simbolo della città, quasi pari all’Arco di Traiano, si era trasformata in ricettacolo di verde e di sporcizia.

L’operazione Campus Conclusus

Così giovani, adulti, anziani e migranti si sono ritrovati a condividere due giorni di impegno fisico per risistemare lo spazio artistico voluto e ideato da Paladino. Un centinaio coloro che hanno risposto all’iniziativa promossa da “Rete Campus Bn” partecipando alle due sessioni di lavoro durante le quali, a significare lo stesso scopo del “cantiere”, pause artistiche con performance di attori e musicisti.
Sono stati effettuati i seguenti interventi: disboscamento dell’area; rimozione dei detriti e del terriccio; dissotterramento delle radici di alberi e piante selvatiche; taglio in profondità dei possenti tronchi; risistemazione di…

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Cuba: arriveranno gli yankee, ma la rivoluzione continua

Ognuno con la testa china sullo schermo illuminato del proprio smartphone, le dita picchettano parole sulla chat di Facebook.

20150819_4Scene da sociologia nell’Occidente individualizzato dal 3g, mentre a Cuba è l’impercettibile istantanea di un paese in transizione. Da circa due mesi il governo ha installato, tramite la compagnia statale ETECSA, trentacinque hotspot per il wifi in 16 città. Non è gratuito, anzi, in un paese dove un professionista arriva a guadagnare in media 20 pesos convertibles al mese, non tutti possono permettersi i 2 CUC che servono per un’ora di sguardo sul mondo. Ci si attrezza e ci si arrangia, arte in cui i cubani hanno solo da insegnare, facendo capannello intorno al pc dell’amico. Ma nelle piazze alberate, appena il calar del sole fa scendere la temperatura a sopportabili 28-29°C, i giovani sciamano per connettersi e videochiamare i parenti emigrati negli Stati Uniti.

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