Sanremo e l’istantanea di un popolo

Questo è un paese in cui qualcuno si indigna, urla “pirla”, “vattene” a un comico, tenta di ritardarne, disturbando, l’inizio di un monologo satirico, dopo 5′ di esibizione, senza sapere cosa sarebbe successo nei restanti 40′ (8/9 del tempo a disposizione, per intenderci). Sarebbe potuto venire direttamente lui, invece di mandare i bravi a guastare la festa. Roba da squadrismo.

Questo è un paese in cui nessuno si indigna quando un politico cerca di accattivare la folla, offendendo una donna con dei doppi sensi da quindicenne in tempesta ormonale; quella folla che ridacchia e ridacchia beffarda per dover di servitù o misogina ignoranza, di fronte al perseverare dei “Ma lei viene?”, “Ma viene una volta sola?”, “Ma quante volte viene lei?”

Questo è un paese in cui, se questa è la mentalità di chi lo abita, mi sono rotto i coglioni di vivere.

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