Cuba: arriveranno gli yankee, ma la rivoluzione continua

Ognuno con la testa china sullo schermo illuminato del proprio smartphone, le dita picchettano parole sulla chat di Facebook.

20150819_4Scene da sociologia nell’Occidente individualizzato dal 3g, mentre a Cuba è l’impercettibile istantanea di un paese in transizione. Da circa due mesi il governo ha installato, tramite la compagnia statale ETECSA, trentacinque hotspot per il wifi in 16 città. Non è gratuito, anzi, in un paese dove un professionista arriva a guadagnare in media 20 pesos convertibles al mese, non tutti possono permettersi i 2 CUC che servono per un’ora di sguardo sul mondo. Ci si attrezza e ci si arrangia, arte in cui i cubani hanno solo da insegnare, facendo capannello intorno al pc dell’amico. Ma nelle piazze alberate, appena il calar del sole fa scendere la temperatura a sopportabili 28-29°C, i giovani sciamano per connettersi e videochiamare i parenti emigrati negli Stati Uniti.

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